Cosa c’entra Gesu’?

Ago 19, 09 Cosa c’entra Gesu’?

Il titolo è bizzaro, lo so, ma abbiamo ricevuto un educato quesito da un visitatore. Ogni tanto ne riceviamo cercando di rispondere dove possibile.

In realtà evanTV non è un forum di discussione, nè una realtà strutturata per dare risposte teologiche; ciò non toglie che i video che proponiamo possano spesso sollevare interrogativi a cui gli utenti stessi possono dare risposte o pareri.

Per questa ragione pubblichiamo (dietro autorizzazione dell’autore) il quesito al quale, chiunque vorrà, potrà dare un contributo costruttivo:

Cortesemente chiedo a Voi il seguente chiarimento relativo alla Bibbia nel suo passare dall’Antico al Nuovo Testamento. Ai tempi di Gesù l’Antico Testamento era formato, se non sbaglio, da 22 libri. Gli Scribi ed i Farisei avevano una profonda conoscienza delle Sacre Scritture ed anche il popolo ebraico conosceva bene la Legge di Mosè. Gesù da parte sua si scagliò contro gli Scribi ed i Farisei e rimproverò i Giudei quando stavano per lapidare donne che avevano peccato anche se ciò era in armonia con la Legge.

DOMANDA: Forse la predicazione di Gesù era in contrasto con quanto previsto dalla Legge? Se gli Scribi ed i Farisei conoscevano bene la Legge, come potevano essere così poco sopportati da Gesù? Essi avevano travisato la Legge? Inoltre se la Legge fu ispirata da Dio, come poteva prevedere la lapidazione aborrita da Gesù? Se la Legge è contenuta nella Bibbia e la Bibbia è ispirata da Dio, come mai Gesù spesso sembra contraddire la Legge?? Insomma….non riesco a conciliare l’amore ed il perdono di Gesù con la crudeltà che spesso caratterizza l’Antico Testamento. Gesù è un innovatore rispetto all’Antico Testamento? Grazie e cordiali saluti.
Ivo Brandi

5 Comments

  1. Un primo suggerimento potrebbe essere quello di utilizzare una diversa chiave di lettura: anzicchè vedere il N.T. come il “seguito” del V.T., potresti considerare il V.T. come una sorta di prologo alla rivelazione di Dio che si concretizza nel N.T.

    Sembra una piccola differenza ma non lo è: l’idea di “grazia” è presente nel piano di Dio da subito (ricordi la promessa ad Eva? …e più avanti quella ad Abrahamo?) ma per attuarla era necessario un percorso sociale, culturale e spirituale che si realizza nella storia del popolo di Israele.

  2. Fabio /

    perchè per attuarla era necessario un percorso sociale? Cioè leggendo le leggi dell’ antico testamente e come venivano puniti i crimini, come appunto l’ adulterio, sembra davvero che dio fosse tutto fuorchè misericordioso.

  3. Provo a rispondere per gradi alle tue domande senza la minima intenzione di essere esaustivo.

    Innanzitutto bisogna dire che Gesù era un ebreo, e come tale ha adempiuto la legge ebraica nella sua vita in tutto e per tutto (vedi http://rispostebibbia.com/2008/03/01/gesu-rispettava-la-legge-ebraica/ ).

    Eppure Gesù spesso è in contrasto con i farisei per tre motivi principali:

    1. I farisei piuttosto che mettere a disposizione la loro conoscenza al servizio del popolo bisognoso, gliela facevano pesare, era diventato un vanto per loro e quindi, piuttosto che un aiuto al servizio del popolo, un peso in più che il popolo aveva:

    46 Ed egli disse: «Guai anche a voi, dottori della legge, perché caricate la gente di pesi difficili da portare, e voi non toccate quei pesi neppure con un dito! (Luca 11)

    2. I farisei avevano aggiunto dei precetti ai 613 della legge, infatti, per esempio, il riposo al sabato diventava una prigione entro la quale rinchiudevano il popolo piuttosto che un legittimo diritto a riposarsi!:

    14 Or il capo della sinagoga, indignato che Gesù avesse fatto una guarigione di sabato, disse alla folla: «Ci sono sei giorni nei quali si deve lavorare; venite dunque in quelli a farvi guarire, e non in giorno di sabato». 15 Ma il Signore gli rispose: «Ipocriti, ciascuno di voi non scioglie, di sabato, il suo bue o il suo asino dalla mangiatoia per condurlo a bere? 16 E questa, che è figlia di Abraamo, e che Satana aveva tenuto legata per ben diciotto anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?» 17 Mentre diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, e la moltitudine si rallegrava di tutte le opere gloriose da lui compiute. (Luca 13)

    3. I farisei adempivano la legge senza preoccuparsi di farlo con lo “spirito giusto” (questo è il motivo più importante). Infatti a differenza di tutte le altre religioni esistenti sulla terra Dio non ci chiede solo di “fare o non fare” ma di fare con lo “spirito giusto”. A nulla vale quello che facciamo o non facciamo per piacere a Dio se non lo facciamo o non facciamo con lo “spirito giusto”.

    23 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta, dell’aneto e del comino, e trascurate le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia, e la fede. Queste sono le cose che bisognava fare, senza tralasciare le altre. 24 Guide cieche, che filtrate il moscerino e inghiottite il cammello.
    25 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, mentre dentro sono pieni di rapina e d’intemperanza. 26 Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere e del piatto, affinché anche l’esterno diventi pulito.
    27 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori, ma dentro sono pieni d’ossa di morti e d’ogni immondizia. 28 Così anche voi, di fuori sembrate giusti alla gente; ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità. (Matteo 23)

    Quello che ho chiamato “spirito giusto” è in realtà l’amore (vedi 1 corinzi 13). Dio chiede che ogni cosa venga fatta con amore, non solo nel nuovo testamento con Gesù ma anche nell’antico testamento:

    17 Non odierai tuo fratello nel tuo cuore; rimprovera pure il tuo prossimo, ma non ti caricare di un peccato a causa sua. 18 Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. Io sono il SIGNORE. (Levitico 19)

    Come vedi l’antico e il nuovo testamento sono molto più simili di quello che sembra perchè il Dio di cui parlano è lo stesso!

    Ora come conciliare l’amore e il perdono di Gesù con la lapidazione dell’antico testamento?
    Per farlo devi guardare le cose dalla parte di Dio, considerare le Sue caratteristiche.
    Dio è amore, ma Dio è anche giustizia.
    Ancora meglio, un Dio ingiusto non sarebbe un Dio amorevole.
    Dio è giusto, Dio è il giusto giudice.
    Provo a farti un esempio, riterresti amorevole un giudice che non fa scontare neanche un giorno di galera a un pedofilo? Se la risposta è no allora devi ammettere che l’amore di Dio prevede anche un giusto giudizio.
    La bibbia dice che il giusto giudizio di Dio per il peccato è la morte:

    perché il salario del peccato è la morte (Romani 6:23)

    Quindi, che ci piaccia o meno, la giusta punizione per il mio e per il tuo peccato è la morte.

    Dio ha definito una legge nell’antico testamento che stabiliva con chiarezza cosa è peccato e cosa no, e anche la pena per chi sbagliava.
    Esistono peccati che richiedevano una pena che chi li commette non poteva pagare (per esempio in termini di animali o addirittura di soldi)
    Esistono poi peccati, come l’omicidio, l’adulterio, l’accoppiarsi con animali etc… la cui pena è la morte di chi li commette.
    Possiamo dire che questa pena è una pena che non ammette la redenzione da parte di chi li commette e quindi non da la possibilità di pentimento nè di conversione dal peccato.
    Questo tipo di legge, penso ad esempio a un assassino, io credo sia giusta.
    La legge del pagare in proporzione al danno arrecato io credo che sia giusta ecco perchè la legge di Dio è definita una legge giusta.
    Non è di certo però una legge amorevole perchè definisce cosa è peccato e la giusta pena ma non da la possibilità a chi lo commette di pentirsi e di essere perdonato.
    Essere perdonati senza pagare la giusta pena però non sarebbe lo stesso amorevole perchè l’ingiustizia non può essere ritenuta amore.
    In che modo allora Dio può essere allo stesso tempo giusto e amorevole con l’uomo?
    Nella legge di Dio c’era la figura del vindice (redentore).
    Vindice era coLui che era disposto a pagare al posto di un altra persona che aveva commesso un errore e fatto un danno per il quale però non aveva i mezzi per pagarne la pena.
    In pratica la legge di Dio prevedeva che se sbagliavi dovevi pagare ma se non avevi abbastanza di che pagare un altro poteva pagare al tuo posto, il vindice appunto o redentore.
    In Gesù nostro redentore Dio è riuscito ad realizzare un giustizia amorevole essere quindi contemporaneamente amore e giustizia.
    Gesù infatti ha pagato la pena più grande (la morte) pur non essendo stato colpevole e l’ha pagato al mio posto e al tuo posto.
    Se credi che Gesù ha pagato al tuo posto può ottenere il perdono del tuo peccato da Dio, un Dio amorevole sì ma anche giusto perchè qualcuno ha pagato per il danno che tu hai commesso peccando.
    Ma perchè Dio non ha mandato subito Gesù e ha aspettato così tanto?
    Perchè l’uomo nel tempo doveva rendersi conto di essere un peccatore, di non essere capace di non peccare e di aver bisogno quindi di un redentore, un salvatore.
    L’uomo non avrebbe mai accettato un redentore se non ne avesse sentito il bisogno e tutte le storie narrate nell’antico testamento del popolo di israele dimostrano quanto ogni uomo anche il più pio è peccatore e ha bisogno di un redentore.
    Ecco perchè ora, Gesù è contrario alla lapidazione, perchè ora, e non prima, vi è aperta in Gesù la via della salvezza, del perdono di Dio.

    9 Gesù gli disse: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figlio d’Abraamo; 10 perché il Figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto».

    Dio ti benedica!

  4. Anche se Marco Nappo ha in parte risposto ai quesiti, volevo aggiungere qualcosa.
    1. Il rapporto tra A.T. e N.T. è stato oggetto di discussione sin dalle origini della storia della Chiesa e ha trovato diverse soluzioni. Quella che tu tenti di proporre potremmo definirla Marcionita (termine che deriva dal nome di un presbitero del II sec. d.C. che fu il primo a mettere in netto contrasto A.t. e N.T.
    2. Non dobbiamo mai dimetincari che Gesù era un ebreo e come ebreo agiva. Molti dei suoi detti, molti dei suoi insegnamenti non sono altro che esplicitazioni di cose già dette nell’Antico Testamento e di interpretazioni dello stesso che erano presenti nel periodo in Egli agisce.
    3. I Farisei, il gruppo più ortodosso degli Ebrei, è apparentemente così poco sopportato da Gesù per il loro soffocante letteralismo e per aver aggiunto, accanto alla Torah, una serie di precetti aggiuntivi, come quelli sul sabato, di cui parlano spesso i Vangeli. Essi non avevano travisato del tutto la Legge, anzi per certi versi ne erano i custodi più gelosi, ma, talvolta, la loro applicazione era troppo normativa e poco misericordiosa, al contrario di quanto i detti profetici dell’Antico Testamento insegnavano (anteporre la misericordia al sacrificio).
    4. La Legge non era quindi sbagliato. In uno dei passi-chiave per capire il rapporto tra Gesù e la Legge che si trova in Matteo 5, egli afferma che non è venuto per abolire la Legge ma per portarla a compimento. Il credente cristiano crede proprio questo che il messaggio di Cristo porti a completamento la Legge e, allora, da questo punto di vista possiamo dire che si tratti di un “innovatore” o “riformatore” della Legge stessa.
    5. In ultimo non direi che esista questo grande contrasto tra A.T. e N.T. per quanto riguarda l’immagine di Dio. Dio è misericordioso con l’uomo sin dal momento della sua creazione, della sua caduta (l’uomo non muore, ma non viene ucciso, quanto punito con la caccia), del rapporto con il popolo di Israele (disobbediente, ma sempre soccorso da Dio). Il Dio dell’A.T. perciò è essenzialmente un Dio misericordioso e giusto quando si tratta di punire, il cui messaggio, se letto approfonditamente viene praticamente a coincidere.
    Ovviamente il dibattito non si esaurisce qui. Il mio consiglio è, per chi voglia capire il rapporto tra Gesù e la Legge di approfondire con la lettura di due libri, uno di E.P. Sanders, studioso famoso per aver studiato il rapporto nel suo libro Gesù e il Giudaismo e l’altro di T. Wright intitolato Gesù. Sfide e provocazioni pubblicato da Claudiana.
    Un saluto.

  5. mario /

    La religione Cattolica ha alcuni precetti contrastanti con la parola di Dio che leggiamo sulla bibbia.
    Ma allora quale religione cristiana seguire? o meglio come battezzarsi? Insomma come arrivare a Dio e alla sua grazia?

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